AssociazioneOlisticaSicomoro

Just another Associazionidifranciacorta.org weblog

RIFLESSIONI

sementi.jpg

Il negozio di DIO

Sulla via principale della città c’era un negozio originale: un’insegna luminosa diceva: “DONI DI DIO”.

Un bambino entrò e vide un angelo dietro il banco, sugli scaffali c’erano grandi contenitori di tutti i colori.

“Che cosa si vende?” chiese incuriosito il bambino. “Ogni ben di Dio” rispose l’angelo.

Vedi, il contenitore giallo è pieno di sincerità, quello verde è pieno di speranza, in quello rosso c’è l’amore, in quello azzurro la fede, l’arancione contiene il perdono, il bianco la pace, il violetto il sacrificio e l’indaco la salvezza.

“E quanto costa la merce?”

“Sono doni di Dio e i doni non costano niente!”

“Che bello!” rispose il bambino, “Allora dammi dieci quintali di fede, una tonnellata d’amore, un quintale di speranza, un barattolo di perdono e tutto il negozio di pace”:

L’angelo si mise a servire il bambino e in un attimo confezionò un pacchetto piccolo piccolo come il suo cuore.

“Eccoti servito!” disse l’angelo porgendo il pacchettino.

“Ma come, così poco?” disse stupito il bambino.

“Certo, nella bottega di Dio non si vendono i frutti maturi, ma i piccoli semi da coltivare.

Vai nel mondo e fai germogliare i doni che Dio ti ha dato.

________________________________________________________________________________

isola.jpg

Il naufrago

Un povero naufrago arrivò sulla spiaggia di un’isoletta deserta  aggrappato ad un piccolo relitto della barca su cui stava viaggiando, dopo una terribile tempesta.
L’isola era poco più di uno scoglio, aspro e inospitale.
 Il pover’uomo cominciò a pregare.
Chiese a Dio, con tutte le sue forze, di salvarlo e ogni giorno scrutava l’orizzonte in attesa di veder sopraggiungere un aiuto, ma non arrivava nessuno.
Dopo qualche giorno si organizzò.
Sgobbando e tribolando fabbricò qualche strumento per cacciare e coltivare, sudando sangue riuscì ad accendere il fuoco, si costruì una capanna e un riparo contro le violente bufere.
Passò qualche mese.
Il pover’uomo continuava la sua preghiera, ma nessuna nave ap­pariva all’ orizzonte.
Un giorno, un colpo di brezza sul fuoco spinse le fiamme a lambire la stuoia del naufrago.
In un attimo tutto s’incendiò.
Dense volute di fumo si alzarono verso il cielo.
Gli sforzi di mesi, in pochi istanti, si ridussero a un mucchietto di cenere.
Il naufrago, che invano aveva tentato di salvare qualcosa, si buttò piangendo nella sabbia.
«Perché, Signore? Perché anche questo?».
Qualche ora dopo, un grossa nave attraccò vicino all’isola.
Vennero a prenderlo con una scialuppa.
«Ma come avete fatto a sapere che ero qui?»
 chiese il naufrago, quasi incredulo.
 «Beh, semplice! Abbiamo visto i tuoi segnali di fumo!» gli risposero.

Ogni difficoltà che procura una caduta, rappresenta l’appiglio per potersi rialzare.

Le tue difficoltà di oggi sono segnali di fumo per la grazia futura.


Bad Behavior has blocked 74 access attempts in the last 7 days.