WESAK
Eccoci pronti anche quest’anno al grande appuntamento con una delle più grandi ricorrenze spirituali, uno di quei giorni sacri in cui è importante ritrovarci, il più numerosi possibile.
L’Associazione Olistica Sicomoro organizza il WESAK nei giorni :
- 20 aprile 2008 ,Rovato , Foro Boario, ore 16 ,con canti e musica .
- 18 maggio 2008 , Brescia, Libreria “Il Velo di Maya”, ore 20.30 .
- 19 maggio 2008 , Rovato, Foro Boario,ore 20.30.
Il Wesak è un’invocazione di pace ed unificazione per il benessere di tutta l’umanità, senza barriere di religione o di razza, poiché la pace è un bene comune, non ha nessun colore politico; la pace è come la luce, l’aria, l’acqua; la pace è speranza di vita !
Il Wesak è un incontro di meditazione e preghiera. E’ una invocazione alle forze di Luce, affinché dalla mente e dal cuore di Dio, Luce e amore scendano nella mente e nel cuore degli uomini. Dobbiamo essere presenti per invocare e diffondere quelle energie di pace, amore e buona volontà di cui abbiamo urgente bisogno.
Partecipare al Wesak significa collegarsi attraverso la meditazione per ricevere e ridistribuire la Grande Benedizione impartita all’Umanità dai Maestri. Significa attraversare in meditazione la porta dimensionale; in quei pochi, straordinari minuti, un immenso fiume di energia viene irradiato sui presenti. Sono Grandi Energie di Luce, Amore, Fratellanza, Solidarietà ed Unificazione che attraverso la meditazione si concretizzano ed espandono.
E’ ad ingresso gratuito, non è un’occasione commerciale, e non appartiene a nessuna religione o credo politico. È un dono offerto in spirito di fraternità, con cuore puro e movente disinteressato da persone che si autofinanziano per permetterne la riuscita.
E’ La grande benedizione di tutta l’umanità.
Secondo un’antica leggenda, l’Iris sboccia nel momento esatto in cui il Buddha ritorna e si presenta sulla Terra. Per questo motivo l’Iris è diventato il simbolo del Wesak.
Ci sono giorni particolari sulla Terra, giorni sacri in cui la divinità, sotto multiformi aspetti si piega ad incontrare i Suoi figli minori, le sue creature meno felici, intrappolate in corpi di carne, portando il conforto della Sua presenza. Quasi sempre si tratta di «feste mobili», collegare ai pleniluni e stranamente vicine fra loro.Festa mobile è la Pasqua ebraica, il «Pesach», a ricordo della liberazione dalla schiavitù in Egitto. Festa mobile è il «Ramadan» islamico che festeggia la notte sacra in cui il Corano fu fatto discendere sulla Terra. Festa mobile è anche la Pasqua Cristiana di Resurrezione, collegata al plenilunio nella costellazione dell’Ariete. Festa mobile è il Wesak ,scopo di queste pagine, collegato al plenilunio in Toro.
È un momento fondamentale per il mondo buddista ma come vedremo, lo è per tutti i viventi. A primavera inoltrata, nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro, il pianeta vive un grande evento che si verifica sui piani spirituali. In questa «festa mobile» l’umanità ha la possibilità di ricevere la benedizione del Buddha che ritorna, quella del Cristo e dei Maestri di Saggezza che vegliano per guidarne l’evoluzione spirituale. Anche se si parlerà molto spesso del Buddha questo grande evento appartiene a tutti gli uomini della Terra, a qualunque razza ed a qualunque religione essi appartengano, poiché è l’umanità tutta che viene benedetta, nella sua totalità.Tutti coloro che vi prendono parte, anche solo collegandosi col pensiero, con il desiderio di esserci, ricevono la propria parte di Luce; ma per potervi partecipare è necessario esserne informati.
Questo è il motivo per cui queste pagine vengono scritte ed il perché da qualche anno in occidente si parla sempre più spesso del Wesak.
La Tradizione indiana narra che cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo dell’illuminazione divenendo così un «Buddha», cioè un risvegliato.Aveva trascorso la sua lunga vita nell’ascesi e nell’insegnamento degli ideali di pace, amore, compassione. Grazie al suo altissimo livello di evoluzione spirituale raggiunse la perfezione, liberandosi dalla necessità di tornare a incarnarsi ancora sulla Terra. Aveva percorso uno ad uno tutti i gradini della Conoscenza, per Lui non c’è più un traguardo da conquistare, tutte le mete sono state raggiunte, è divenuto la Perfezione incarnata, ora è un Maestro Perfetto, il suo compito sulla Terra è finito…Il monaco e principe Gautama Siddharta, da qui in poi detto «il Buddha», muore nell’anno 483 avanti Cristo, nel mese di Wesak (maggio), nella notte del plenilunio. Immediatamente raggiunge la soglia del Nirvana, il Luogo della grande Liberazione, corrispondente più o meno al nostro Paradiso. Una volta varcata quella soglia, sarà libero dal doloroso ciclo della rinascita e della morte, si troverà immerso nella luce e nella beatitudine eterna. Gli sarebbe bastato fare un piccolo passo e di tutte le sue vite terrene non sarebbe rimasto neppure il più remoto ricordo. Una gioia eterna, perfetta ed incorruttibile si apriva dinanzi a Lui ma, mentre sta per varcare quella fatidica soglia, il Buddha si arresta, si volge all’indietro e guarda il genere umano sul pianeta che ha appena abbandonato…Vede tutti gli esseri schiacciati dalla sofferenza, dalla fatica, dalle malattie, esposti alla violenza della natura e dei loro stessi simili, e il suo cuore compassionevole prova pietà Da ogni angolo della terra sale fino a lui il grido di dolore di tutte le creature, dai più piccolo batteri ai minerali nella fornace, all’erba calpestata e falciata. Gli giunge il grido degli animali frustati e macellati, degli uomini in lacrime..Proprio Lui, il Maestro di Compassione non può andarsene e lasciarli così, il suo nobile cuore esita…Su quella soglia di beatitudine il Buddha si ferma, non ha il coraggio di proseguire e così, dinanzi a tutti i grandi Esseri della Gerarchia pronti ad accoglierlo, formula il solenne giuramento: non entrerà nel Nirvana fino a quando non vi sarà entrato prima di lui l’ultimo degli esseri umani. Fino a quel momento il Buddha rimarrà in amorevole attesa. Ogni anno, nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella Costellazione del Toro, tornerà sulla Terra a portare la Sua benedizione, la sua mano tesa per aiutare ed incoraggiare l’evoluzione spirituale dell’umanità.
Questo è il senso della festa del Wesak, un rituale che da duemilacinquecento anni viene celebrata nel mondo buddista.
Questa grande benedizione è in effetti una grande occasione per tutta l’umanità, è la possibilità di ricevere un’iniziazione collettiva per fare un grande balzo sulla via dell’evoluzione spirituale.
Una grande energia luminosa viene liberata e resa disponibile, sono necessari uomini e donne che si offrano come canali liberi per raccoglierla e diffonderla sul Pianeta. Al termine della celebrazione, i partecipanti torneranno alle loro città, alle loro case con forza rinnovata, con un grande impulso-aiuto per riprendere il compito che si sono scelti o che è stato loro affidato.Non a caso abbiamo parlato di «cambiamento» .Anche le persone apparentemente meno coinvolte alla cerimonia, per il solo fatto di essere presenti nel luogo giusto nel momento giusto vedranno cambiare la loro vita. Il cambiamento potrà essere così lento da apparire impercettibile, eppure, nella profondità del loro cuore cominceranno a sentirsi sempre meno attratti dalle cose piccole e meschine, cominceranno a guardarsi attorno alla ricerca di ideali più importanti, di valori più stabili con cui rapportarsi. Coloro che prendono parte alla cerimonia, coloro che vi si collegano col pensiero e la meditazione da tutto il resto del mondo, tutti indistintamente vengono elevati spiritualmente al disopra della massa.Attraverso ciascuno di loro, l’energia del Wesak fluisce fra il cielo e la terra; ogni uomo ed ogni donna presente diventa un canale e ridistribuisce a sua volta la potente energia di Luce ,di Amore e di Pace.
Quest’energia di Luce, saggiamente ridistribuita e amministrata, servirà a «sbarrare la porta dietro cui il male risiede» . Ritroveremo più avanti queste parole, nella «Grande Invocazione» una delle più potenti preghiere che i Maestri hanno dato all’umanità per facilitarne il cammino.
Il Wesak è un grande momento di crescita. È il momento in cui tutta la Grande Gerarchia, quella che il cristianesimo definisce la «comunione dei Santi» si rende disponibile, porta la sua benedizione, la sua spinta, il suo incoraggiamento ai fragili fratelli incarnati in corpi umani.
Nel 2008 si verifica una situazione eccezionale, ci sono due pleniluni durante il segno del Toro: in Italia, il sole entra nel segno del Toro il 19 aprile 2008, alle ore 19.12 e vi permane fino al 20 maggio alle ore 18.00. In Italia, calcolando anche l’ora legale, il primo plenilunio avviene il 20 aprile alle ore 12.25, il secondo il 20 maggio alle ore 4.11 del mattino.
Il Wesak porta un grande messaggio di pace ed unità, un messaggio semplice e sincero, non è una nuova religione poiché appartiene a tutta l’umanità di ogni fede razza e cultura. Rappresenta il primo passo verso l’unificazione di tutte le Religioni, ma è necessario che sia reso comprensibile a tutti.
Visitate i siti: www.wesak-italia.it http://www.giudittadembech.it/Wesak/index.htm http://www.paxcultura.it/festaluce.asp
http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=142
http://www.etanali.it/wesak.htm
La Grande Invocazione
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
affluisca Luce nelle Menti degli uomini,
Scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
affluisca Amore nei cuori degli uomini,
Posso Cristo tornare sulla Terra.
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini,
il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che vien detto il genere umano
si svolga il Piano di Amore e di Luce,
e possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere
ristabiliscano il piano sulla Terra.
Video la Grande Invocazione :
http://it.youtube.com/watch?v=kOE8feAEDqE
